Il sistema dei Makers per Out of Fashion a WeMake

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A meta’ gennaio (venerdi’ 16 e sabato 17) ospitiamo presso Wemake Makerspace un modulo di Out of Fashion, primo corso di formazione sulla cultura della moda consapevole, etica e innovativa. Oltre a esaminare l’ecosistema dei makers e il concetto di Brand open source sviluppato da Serpica Naro e continuato nel progetto Openwear, introdurro’ alle tecnologie di prototipazione rapida con un percorso teorico e pratico su lasercut e stampa 3d:

Da una parte l’etica, dall’altra una nuova metodologia di lavoro a partire dalla tecnologia digitale come opportunità per il sistema della moda. Verrà affrontato il concetto di brand dai codici aperti e le potenzialità di un’evoluzione verso una nuova prospettiva del lavoro nella moda fondata sulla condivisione, la collaborazione e l’innovazione. Dal brand open source alla digital fabrication, passando per l’ecosistema di Makers e alcuni esempi di imprese creative con obiettivi e finalità fuori dagli schemi di start-up classica.

Workshop pratici di prototipazione e produzione on demand sull’utilizzo della lasercut e dei comandi di grafica vettoriale per tagliare e decorare un accessorio indossabile di feltro, e della stampa 3d per accessori e componenti.

Qui trovi il programma >>

ItaliaDesign series visited Milan (and WeMake) last june

Italiadesign

Italia Design is an undergraduate field school and research program offered by the School of Interactive Arts + Technology (SIAT) at Simon Fraser University in Vancouver, Canada.

The most significant contribution to the field are interviews conducted with emergent and established players in the Italian design community. Each year, a new team builds on the previous year’s research.

Gruppo Nove, the ninth group of senior design students to embark on this adventure together with Prof.Russell Taylor , came and visit me in May 2014  to discuss around design and what I do at Arduino and WeMake, the makerspace I recently founded in Milan.

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Here’s the result of that meeting and at this link you can find all the other interviews (don’t miss Giorgio Olivero, Enrico Bassi and Giulio Iacchetti videos!):

 

Open Design e Open Brand, da Serpica Naro alla digital fabrication

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A completare il percorso didattico del Master Relational Design, ogni mese sono previste talks online, in cui professionisti, operanti in diversi campi disciplinari, sono invitati a raccontare le proprie esperienze lavorative e a condividere la loro expertise con gli studenti.

La talk che ho tenuto lo scorso 17 Giugno 2014 ha introdotto le esplorazioni del concetto di open design dalle sperimentazione avvenute con Serpica Naro a partire dal 2005, passando per il progetto europeo Openwear sino ad arrivare alle esperienza di costruzione del makerspace WeMake a Milano.

Link utili:

– Licenza Serpica Naro
http://serpica.tumblr.com/Licenza
http://epress.lib.uts.edu.au/journals…
http://www.digicult.it/it/digimag/iss…
http://www.serpicanaro.com/research/r…

– Licenza Openwear
http://openwear.org/info/license
http://issuu.com/openwear/docs/openwe…

– Articoli
http://www.chefuturo.it/2012/04/artig…
http://www.chefuturo.it/2013/10/maker…
http://www.chefuturo.it/2013/02/speri…
http://www.chefuturo.it/2012/11/la-st…
http://www.chefuturo.it/2012/06/il-de…
http://www.digicult.it/it/digimag/iss…
http://www.digicult.it/it/digimag/iss…

Zoe Romano
Laureata in filosofia e appassionata di tecnologia, ha partecipato alla creazione di iniziative di attivismo sociale sulla precarietà come San Precario e il suo anagramma Serpica Naro. Ha co-fondato il progetto pilota europeo di moda collaborativa Openwear.org attivo dal 2009 al 2012 e Wefab.it, una serie di eventi per la diffusione della digital fabrication e dell’open design in Italia. Si occupa di strategia digitale e tecnologie indossabili per Arduino.

Agents of alternatives – Re-designing our realities

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In 2014 I gave a contribution to Agents of Alternatives with an interview:

Agents of Alternatives is an independently published open book exploring the visions, actions, tools and impacts of change agents, thinkers and ‘happeners’ (those who make things happen!). It shows the creative processes and tools for designing positive societal transitions. These transitions are revealed by showing the new hybrid relationships being forged between alternative approaches to learning, living, making, socialising, thinking and working. Continue reading Agents of alternatives – Re-designing our realities

Incontro allo IUAV di Treviso

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Amanda Montanari, ricercatrice allo IUAV mi ha invitato per un contributo durante la serie di incontri organizzati all’interno del percorso didattico “Refraiming Sustainability. A geography of lo-fi practice“:

Il workshop Refraiming Sustainability prevede una struttura portante caratterizzata dalla riedizione della Lo-fi Theory osservata nell’ottica della ricerca di sostenibilità nell’ambito della produzione e del consumo della moda. Lo strumento della mappatura, sia in termini tecnici che filosofici, ci porterà ad individuare sul territorio veneziano quelle pratiche di uso dell’abito e degli oggetti quotidiani che sono connesse all’emergente visione della sostenibilità.
Questa visione si servirà di due preziosi interventi differenti. Zoe Romano, del team di Arduino, verrà a parlarci di Brand open source e di digital fabrication; Kate Fletcher (London College of Fashion) ci presenterà il progetto Local Wisdom.
La forma che daremo all’intera mappatura sarà frutto di una continua negoziazione tra i partecipanti.

con la partecipazione di
Zoe Romano e Kate Fletcher

UPDATE: Il percorso è culminato con una mostra fotografica presso la Sede di Unindustria Treviso.

3d printing and wood at Paris fashion week

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An experimental new material was put to use in the creation of a flexible, soft dress of stunning complexity, produce with Laser Sintering technique.

Austrian architect Julia Koerner explains, “My collaboration with Materialise for the 3D printed dress for Iris van Herpen’s Haute Couture Show ‘Voltage’ 2013 reveals a highly complex, parametrically generated, geometrical structure. The architectural structure aims to superimpose multiple layers of thin woven lines which animate the body in an organic way. Exploiting computational boundaries in combination with emergent technology selective laser sintering, of a new flexible material, lead to enticing and enigmatic effects within fashion design. New possibilities arise such as eliminating seams and cuts where they are usually placed in couture.”

Learn more here

Using a different technique and approach, Sruli Recht items are made of layers of walnut wood divided into triangles and then mounted on a textile base forming the geometric shapes of the garments.

Take a look at the video below (and spot the quadcopter!):