Hi rates of E-talking/ Si alzano i livelli di e-talking

(EN) Some weeks ago World Health Organization has published a new report titled: “Global alcohol, Tobacco, Cannabis, and Cocaine Use” showing not only that USA and New Zealand love cannabis, but that 16% of americans use cocaine and “stringent user-level illegal drug policies did not have lower levels of use than countries with more liberal ones”. The study describes data coming from 17 countries and other interesting foundings are:

  • USA has the highest level of legal and illegal drugs
  • Higher income is related to drug use of all kinds
  • Marital status is found to be linked to illegal drugs
  • Cocaine and cannabis are more likely used by people never married or previously married
  • Men use more drugs than women

This survey remind me that E-Talking video that i chose for this post, by the belgian Soulwax, is still a precious resource 😉

————

(IT) Qualche settimana fa l’Organizzazione mondiale della Sanità ha pubblicato una ricerca intitolata “Global alcohol, Tobacco, Cannabis, and Cocaine Use” in cui si mostra non solo che Usa e Nuova Zelanda adorano la cannabis ma che il 16% degli americani fanno uso di cocaina e politiche repressive dei consumatori non portano a un minore uso di droghe rispetto agli stati che sono più liberali. Lo studio analizza i dati provenienti da 17 paesi nel mondo e rileva altri fatti curiosi come:

  • Gli USA consumano più droghe di tutti, legali e illegali
  • L’uso di droghe è collegato all’alto reddito
  • Gli ammogliati usano più droghe illegali
  • Cocaina e cannabis sono più usate da single e divorziati
  • Gli uomini si drogano più delle donne

Leggendo la ricerca mi sono ricordata di quanto sia ancora prezioso il video, che ho scelto di mettere in testa a questo post,  dei belgi Soulwax, E-Talking (2006).

350ppm, 90 seconds, zero words/ 350ppm, 90 secondi, zero parole

(EN) Since the pre-Industrial Revolution concentration of carbon (Co2) in the atmosphere was roughly 275 ppm (parts per million). Carbon dioxide, mostly from burning of coal, gasoline and other fossil fuels, traps heat that otherwise would radiate into space. To decelerate Global Warming, CO2 will need to be reduced from its current 385 ppm to at most 350 ppm. 350 is the magic number, the safety line.

The United Nations is working on a treaty, which is supposed to be completed in December of 2009 at a conference in Copenhagen, Denmark. But the current plans for the treaty are much too weak to get us back to safety.

America has been producing more co2 than any other country, and leads the industrialized world in per capita emissions. Even though China now, for the first time last year, produces more co2 annually, the US still produces many times more carbon per person than China, India, and most other countries. And America has blocked meaningful international action for many years. So from USA starts this new campaign called 350 Global Warming. Global Action. Global Future.

They have produced a cool video infographic (embedded this page) to explain the problem and a crafty initiative spread the word. L’anidride carbonica

——

(IT) Al tempo della Rivoluzione pre-Industriale la concentrazione di anidride carbonica (co2) nell’atmosfera era di 275 ppm (parti per milione).L’anidride carbonica, che deriva dalla combustione di combustibili fossili come il carbone e il petrolio, intrappola il calore che dovrebbe invece disperdersi nello spazio. Per decelerare il riscaldamento globale dovremmo ridurre la presenza di co2 dagli attuali 385 ppm a 350ppm massimo. 350 diventa quindi il numero magico, la linea di sicurezza a cui tornare per limitare i danni.

Le Nazioni Unite stanno lavorando ad un trattato che dovrebbe essere completato per la conferenza di dicembre 2009 a Copenhagen in Danimarca. Ma i piani del trattato sembrano troppo deboli per arrivare alla soglia di sicurezza.

Gli USA hanno prodotto più co2 rispetto a tutti gli altri paesi del mondo e ancora guida la classifica delle emissioni pro capite. La Cina per la prima volta l’anno scorso a superato gli USA nelle emissioni annuali di co2 ma rimane in testa per quelle pro capite rispetto a Cina, India e altri paesi. Gli USA poi in questi anni hanno sistematicamente bloccato qualsiasi iniziativa internazionale che cercasse di risolvere la questione. E proprio dagli States parte la campagna 350 Global Warming. Global Action. Global Future.

Hanno prodotto il video che ho messo in testa alla pagina e anche un’iniziativa che ha coinvolto il mondo delle autoproduzioni dal titolo Get Crafty.

How do men die in USA?/Come muoiono gli uomini negli USA?

How men die - click to expand
How men die - click to expand

(EN) Brilliant skull infographic from USA based on the estimates of mortality from the Centers of DIsease Control and Prevention WONDER database. How do women die?

____________

(IT) Infografica a forma di teschio con i dati sulle stime di morte in USA creata a partire dalle statistiche dei Centers of DIsease Control and Prevention WONDER. E le donne come muoiono?

We are what we spend/Siamo quello che consumiamo

The New York Times Chart
The New York Times Chart - click to enlarge

(EN) The New York Times often attaches good infographics to its articles. This time is about consumption and the speed of goods’ spread.

______________________

(IT) Il New York Times spesso allega ai propri articoli delle infografiche che raccontano in un’immagine le conclusioni dell’articolo e ci fanno andare oltre, permettendoci di tirare le nostre. In questo caso analizzano i consumi degli americani sulla base del reddito e li confrontano con la velocità con cui i beni di consumo si sono diffusi nella popolazione dai primi del ‘900 ai giorni nostri.

You the blogger/ Tu blogger

YouTheBlogger
YouTheBlogger

(EN) Zoescope’s first post couldn’t be else than last year Wired infographic on the Life Cycle of a Blog Post. What happens when you click PUBLISH in one of the millions blog around? Search engines, aggregators, other bloggers will bring your post where you cant imagine.

I chose to start from this also ‘cos i dont want to forget that before internet became plentiful of infographics, i used to be amazed by those on the fluo pages of Wired.

I havent decided yet which language to use. English or Italian? What would the consequences be? I’ll use both, sometimes one, sometimes the other.

(IT) Il primo post non poteva che essere l’infografica pubblicata da Wired l’anno scorso, ma ancora attuale, in cui scoprire cosa succede quando si clicca sul magico tasto PUBBLICA in uno dei milioni di blog esistenti. Reazioni a catena che includono l’attivazione dei motori di ricerca, degli aggregatori, sino ad arrivare ad attirare l’attenzione di altri blogger che magari faranno rimbalzare il post dove non immagini.

Ho scelto di iniziare da questa infografica anche per ricordarmi quando, prima che internet diventasse una miniera di informazioni, sfogliavo le pagine di Wired affascinata dalle sue infografiche fluo.

Io ancora non sono riuscita a decidermi in quale lingua scrivere. Inglese o italiano? E quali saranno le conseguenze di questa scelta? Per ora le uso entrambe. Poi si vedrà.