Infoporn

Infoporn festival
Infoporn festival

(EN) The art of information design and data visualization became an exhibition in Chicago last month for the seventh edition of Select Media Festival.  Unfortunately works are not visible online but were featured at the experimental cultural center, the Co-Prosperity Sphere, and other venues across the city. You can explore some of the artists websites  through the links in this page or download Lumpen Magazine with some nice infographics, their contribution to the event.

—————–

(IT) L’arte del design dell’informazione e della visualizzazione di dati è stata protagonista di una mostra a Chicago all’interno della settima edizione del Select Media Festival, il mese scorso. Purtroppo il lavori non sono visibili online ma erano esposti al centro culturale sperimentale Co-Prosperity Sphere, e altri luoghi sparsi in città. Puoi però esplorare i siti degli artisti attraverso i link in questa pagina e scaricare Lumpen Magazine che contiene il loro contributo all’evento.

Self-surveillance is an addiction/ Monitorarsi da dipendenza

A month of spam - click to enlarge
A month of spam - click to enlarge

(EN) I’ve just realized that personal data visualization is a new entry in the top ten of digital addictions. Collecting data about minutiae of daily life, throwing them in some software like Daytum or Mycrocosm (from the MIT Social Media Group!) and discussing about the colourful results is time consuming but, i guess, fulfilling in some way. The website FlowingData launched a Personal Visualization Project in which partecipants had to collect data about themselves or surroundings and visualize it in some way. My favourite entry (one of the winners) is called A month of Spam.

————–

(IT) Mi sono resa conto che la visualizzazione grafica e statistica di dati personali è in crescita nella classifica delle dipendenze della cultura digitale. Collezionare dati sulle minutiae della vita quotidiana, buttarli in un software mangia-dati come Daytum o Mycrocosm (realizzato dal MIT Social Media Group!) e discutere dei risultati multicolore che ne derivano, è un’attività dispendiosa in termini di tempo ma, in qualche modo, soddisfa. Il sito FlowingData ha lanciato recentemente un Personal Visualization Project nel quale i partecipanti dovevano raccogliere dati su loro stessi e ciò che li circonda per poi visualizzarli in qualche modo. Una delle mie preferite è quella intitolata Un mese di spam, in cui l’autore (che ha vinto il concorso) si è messo ad analizzare la vagonata di mail pubblicitarie che riceve ogni giorno.

Radiohead goes Data/I Radiohead scelgono solo dati

(EN) Radiohead’s new video didn’t use any camera or camcorder. Their song “House of Cards” goes visual through technologies able to capture data in real-time:

In this video, 64 lasers rotating and shooting in a 360 degree radius 900 times per minute produced all the exterior scenes.

To learn more about this experiment you can read director James Frost’s interview on the topic and watch the video of the making of.

——–

(IT) L’ultimo video dei Radiohead non ha utilizzato alcuna macchina fotografica o telecamera per la sua realizzazione. La canzone “House of Cards” è infatti accompagnata da visuals realizzati attraverso tecnologie in grado di catturare dati in real-time:

In questo video tutte le scene sono state prodotte con 64 laser che ruotando catturano dati a 360 gradi, 900 volte al minuto.

Per i dettagli dell’esperimento potete leggervi l’intervista al regista James Frost e guardarvi il video del “making of“.