Quarto Rapporto annuale di Urban@it sulle città

Il 25 gennaio si è tenuta all’Università di Bologna la presentazione del “Quarto Rapporto annuale di Urban@it sulle città. Il governo debole delle economie urbane” edito dal Mulino. Alcune pagine del volume sono dedicate a #makerspace e #fablab e sono stata invitata a raccontare la nostra esperienza e di quale sia il nostro ruolo nell’innescare processi di innovazione fra difficoltà e sfide. Continue reading Quarto Rapporto annuale di Urban@it sulle città

Advertisements

Europa digitale, inclusione e innovazione

Venerdì 30 novembre ho portato DSI4EU il progetto sull’Innovazione Sociale Digitale all’incontro organizzato dall’Ufficio di Milano del Parlamento europeo sull’Europa digitale presso il nuovo spazio MEET. In vista delle prossime elezioni europee si promuove un confronto su linguaggio, spazi innovativi e partecipazione di cittadini/e nello spazio europeo insieme a Patrizia Toia e Mercedes Bresso. Qui trovi agenda completa.

https://platform.twitter.com/widgets.js

La cura che cambia – il report è online!

Sono lieta di annunciare che è online il report a cui ho collaborato con Serena Cangiano, Valeria Graziano e Maddalena Fragnito nei mesi scorsi intitolato La cura che cambia – Pratiche e culture di Salute Collaborativa in Italia  promosso da Nesta Italia, in collaborazione con Agenzia Lama, WeMake e il supporto di UniCredit.  Lo studio prende il via dal concetto di Salute Collaborativa (tradotto dalla definizione inglese People Powered Health, portata avanti da Nesta UK da due decenni) che intende trasmettere un approccio innovativo per risolvere le sfide della salute e del welfare, basato su alcuni elementi fondamentali quali la centralità della persona e dei suoi bisogni, la sua responsabilizzazione e coinvolgimento attivo e la valorizzazione di dinamiche collaborative a vari livelli, per esempio tra medico e paziente, tra pazienti affetti dalla stessa patologia, tra professionisti, caregiver o membri di una certa comunità. Stiamo parlando di nuove sfide e approcci nella sanità nel contesto di un sistema sanitario che spesso non riesce a dare risposte alle necessità dei pazienti a causa di limitate risorse, del cambiamento delle patologie più diffuse o dell’invecchiamento della popolazione.

Leggi e scarica il report in PDF: La cura che cambia Pratiche e culture di Salute Collaborativa in Italia

Continue reading La cura che cambia – il report è online!

Storie di cura e sanità alternative

Il movimento per l’innovazione sociale digitale (DSI) insiste sulla necessità di una memoria lunga in modo da non percepire come “innovativa” qualsiasi cosa sia presentata come tale solo perché non si ha la consapevolezza di ciò che è successo prima e/o altrove. Ciò significa che a volte le iniziative DSI non indossano la veste di nuovi gadget sfavillanti, ma si esprimono in modi meno appariscenti e più efficaci, proprio perché sono interventi che provano a riparare porzioni di infrastrutture sociali di cura trascurate dai grossi investitori.

In questo articolo raccogliamo in modo sintetico tre casi studio del passato che hanno visto alcuni movimenti sociali auto-organizzarsi per dare vita a propri sistemi di cura e di assistenza medica. Percorsi, questi, che spesso sono entrati in conflitto con il servizio sanitario pubblico e privato e con il terzo settore filantropico. Quando si parla di futuro della sanità, molte storie di welfare dal basso e di autorganizzazione mutualistica sono trascurate, riteniamo invece che queste esperienze abbiano molto da offrire al movimento DSI proprio perché sono state in grado di articolare una diversa concezione della cura, definendola non come un servizio erogato gratuitamente, ma come un processo capace di intrecciare nuove relazioni sociali solidali, di creare saperi, competenze e strumenti, e di ripensare il significato di concetti quali salute, corpo, autodeterminazione, affidamento, normalità e competenze. Continue reading Storie di cura e sanità alternative

Ciclo di webinar – Innovazione Sociale Digitale

In tutta Europa vediamo crescere un movimento di persone che sviluppa soluzioni tecnologiche in grado di supportare le sfide sociali e accrescere il loro impatto. Noi la chiamiamo Innovazione Sociale Digitale (Digital Social Innovation – DSI). Tali soluzioni si sono sviluppate grazie agli avanzamenti nella tecnologia, specialmente nell’ambito dei movimenti sull’open source e open data, hardware a basso costo, il crowdsourcing e l’internet delle cose.

A partire dal mese di giugno organizziamo nell’ambito del progetto europeo DSI4EU (Innovazione Sociale Digitale) un ciclo di webinar che mirano ad indagare e esplorare il campo dell’innovazione sociale digitale con l’aiuto di chi da anni si occupa di questi temi in diversi settori.

L’obiettivo dei webinar è di supportare i promotori e le creatrici di progetti innovativi che utilizzano le tecnologie digitali per avere più impatto a crescere nella partecipazione.

Ecco i primi appuntamenti:

webinar - fiolippa_R

22 giugno h.17-18.30 Fiorenza Lipparini – Plusvalue
Durante il webinar racconteremo come progetti di innovazione sociale digitale, formali e informali, possono beneficiare nell’esplicitare le dimensioni di impatto che riescono a sviluppare durante le loro attività e come valorizzarle per riuscire a crescere nel rispetto dei propri valori.

webinar - marcogio_R

12 luglio h.17-18.30 – Marco Giovannone – Wefare
Durante il webinar racconteremo come l’architettura ed il design possono contribuire alla creazione di comunità, facilitare la collaborazione, creare occasioni di incontri, serendipicità ed, in generale, contribuire ai processi di innovazione. I partecipanti sono invitati a condividere testimonianze, suggerimenti e racconti su sé e come utilizzano “spazi per l’innovazione” (co-working/acceleratori/fablab/etc).

webinar - post fbquadrata600

17 settembre h.18-19.00 – Annibale D’Elia – Comune di Milano
Durante il webinar racconteremo, partendo da alcune esperienze sul campo, come le rigidità tipiche della pubblica amministrazione possano essere aggirate o superate per realizzare politiche pubbliche a supporto dell’innovazione sociale.

I prossimi appuntamenti saranno con:

  • Annibale D’Elia – Hacking Policy Making
  • Alessandro Ranellucci – Community engagement
  • Matteo Matteini – Social enterpreneurship
  • Zoe Romano e Serena Cangiano – Openness
  • Carmelo De Maria e Licia di Pietro – Medical Devices
  • Camilla Pin – Communication
  • Giulia Tomasello – Biohacking

Guarda i webinar registrati sulla Webinar DSI Playlist Youtube

———————————

Il progetto DSI4EU è finanziato dall’Unione Europea nel programma H2020 – Collective Awareness Platforms for Sustainability & Social Innovation:
http://wemake.cc/digitalsocial/
http://digitalsocial.eu/

I partner del consorzio DSI4EU sono responsabili di un cluster tematico specifico:

Nesta UK (Londra)- coordinamento
BetterPlace (Berlino)- tema Open migration
Barcelona Activa (Barcellona) – tema Città
Fondazione Państwo (Varsavia) – tema Open democracy
IAAC FabLab Barcelona (Barcellona) – tema Competenze
Waag (Amsterdam) – tema Inquinamento e Ambiente
WeMake (Milano) – tema Benessere e Salute

Che cosa non è l’Innovazione Sociale Digitale (DSI)?

Una definizione al contrario
Negli ultimi dieci anni, un crescente movimento internazionale di professionisti, politici, attivisti e ricercatori sta proponendo una visione concreta e radicalmente diversa su come le tecnologie possano dare forma al nostro futuro. I suoi protagonisti pensano infatti che nuovi processi sociali o il potenziamento di alcuni modelli efficaci possano essere alimentati dagli avanzamenti tecnologici piuttosto che vedere nuove tecnologie alimentare il profitto di grandi corporation. Vogliono utilizzare le opportunità offerte dalla digitalizzazione per affrontare le sfide della società, come il cambiamento climatico, e costruire modelli economici e politici alternativi. Si sono riuniti sotto l’espressione “innovazione sociale digitale” (o DSI in breve, dall’inglese digital social innovation).

A prima vista, tuttavia, potrebbe non essere facile cogliere come la concezione di “innovazione sociale” proposta da questo movimento sia radicalmente diversa da quella espressa dai vari guru e consulenti per riproporre in realtà i soliti modelli, magari con un tocco di tecnologia inserito in maniera strategica nel mix. Dato che il movimento DSI sta crescendo significativamente in termini di numeri, popolarità e diversità, si inizia a sentire il bisogno di fare il punto su quali siano veramente i suoi principi fondamentali.

Quando è opportuno parlare di innovazione sociale digitale? Cosa ricade fuori dal suo mandato?
Il recente Manifesto per l’Innovazione Sociale Digitale (2017), pubblicato lo scorso anno, ha iniziato a rispondere a questa domanda compilando una breve lista dei valori fondamentali di DSI, questi includono:

  • apertura e trasparenza;
  • democrazia e decentralizzazione;
  • sperimentazione
  • competenze digitali e multi-disciplinarità
  • sostenibilità.

In questo articolo vogliamo porre lo sguardo su ciò che innovazione sociale digitale NON è, per dissipare alcune delle idee errate su ciò che DSI rappresenta. Ci piacerebbe sapere se sei d’accordo con le nostre riflessioni — mettiti in contatto su Twitter o e-mail se desideri partecipare alla conversazione.

Continua a leggere su Medium!

La cura che cambia tra bit e atomi

L’unione tra innovazione sociale e tecnologica sta cambiando il modo in cui sono proposte soluzioni intorno ai temi della cura. Nuovi soggetti entrano in gioco e stanno dando vita ad alcuni dei cambiamenti più significativi degli ultimi decenni, come è successo nei media e nell’informazione.

Il tema della centralizzazione e decentralizzazione della cura è cruciale e richiede di essere discusso pubblicamente in un modo in cui i cittadini possano diventare consapevoli di tutte le sue implicazioni. Nello stesso tempo, l’ampia definizione di “digital social innovation” che da tre anni è promossa dalla Commissione Europea aiuta a descrivere un ambito nuovo in cui le tecnologie digitali si usano per affrontare le sfide della società e per promuovere modelli alternativi a quello dell’accentramento delle informazioni, dei dati e delle risorse nelle mani di pochi grandi attori dell’industria tecnologica.

Durante la Milano Digital Week i tre fablab milanesi WeMakeOpendot e TheFablab organizzano una tavola rotonda e tre workshop per iniziare una conversazione aperta alla cittadinanza a cui vi invitiamo a partecipare. L’iniziativa è resa possibile grazie al contributo del programma Horizon 2020 in particolare sui progetti DSI4EU e Made4You e sarà ospitata dal Milano Luiss Hub for Makers and Students.

Il programma della due giorni si articola in due momenti: Tavola rotonda (15 Marzo h.18) – 3 Workshop (16 Marzo dalle h.9.30) – Esplora i dettagli di seguito.


Giovedì 15 Marzo –  Tavola rotonda

La cura che cambia tra bit e atomi
In che modo gli strumenti digitali come per esempio piattaforme online, applicazioni, software, elettronica e stampa 3D stanno diventando strumenti utili a far crescere l’impatto di soluzioni dal basso? Ne parliamo con chi a Milano lavora su progetti che sperimentano questo nuovo approccio collaborando con diversi attori, dalle istituzioni ai cittadini.

h.18 Apertura

h.18.30 Inizio

Introduzione

  • La cura come innovazione sociale digitale (Serena Cangiano,  Zoe Romano – WeMake e DSI4EU)
  • People-powered health – La cura comincia dalle persone (Simona Bielli – Nesta It)

Sessione: Makerspace e fablab per un sistema di cura aperto e sostenibile

  • Made4You – Un approccio aperto e inclusivo alla cura per le persone con disabilità fisiche (Enrico Bassi – Opendot e Made4You)
  • Da Opencare a Grippos – Da ricerca a piattaforma di servizio per ausili (Costantino Bongiorno – WeMake) –
  • La progettazione collaborativa per facilitare la comunicazione tra medico e paziente. (Matteo Ordanini e Massimo Temporelli – The Fablab)

Q&A

Stai anche tu usando strumenti digitali per affrontare un tema di cura? Vieni a raccontarlo e/o confrontarti con altri come te! Scrivici dsi4eu (at) wemake.cc

UPDATE:

Sarà con noi anche:

  • Stefania Pedroni, vicepresidente nazionale UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) – “La socializzazione tra i bambini e il gioco in relazione alla disabilità: la tecnologia e giochi digitali, i giochi inclusivi all’interno dei parchi gioco”

Iscriviti alla tavola rotonda


Venerdì 16 Marzo –  Workshop

h.13.30-17.00
Da maker ad azienda – Come trasformare un progetto maker in impresa” (a cura di Upstarter Incubator in collaborazione con WeMake) – Scopri i dettagli e iscriviti