Espionage and nuclear weapons / Spionaggio e armi nucleari

Chain reaction of proliferation
Chain reaction of proliferation

(EN) The history of atomic age isn’t over yet and this infographic, published on New York Times, is based on a new book describing “the interlocking web of influence and espionage behind the proliferation of nuclear technology”. The authors of “The Nuclear Express, A political history of the bomb and its proliferation” are Thomas C. Reed, a former nuclear weapons designer and Danny B. Stillman a physicist with decades of experience in nuclear design, diagnostics, and testing. Quite intriguing expecially with the recent nuclear revival...

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(IT) La storia dell’era atomica non è ancora finita e questa infografica, pubblicata sul New York Times, si basa su un nuovo libro che descrive “la rete interconnessa di influenza e  spionaggio dietro la proliferazione della tecnologia nucleare”. Gli autori del libro intitolato “The Nuclear Express, A political history of the bomb and its proliferation” sono Thomas Reed, un ex designer di armi nucleari e Danny Stillman un fisico con anni di esperienza nel design e testing nel nucleare. Piuttosto intrigante specialmente con il recente revival del nucleare

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Cartograms map the real world/ I cartogrammi mappano il mondo reale

New books published in 1999 per million people
New books published in 1999 per million people

(EN) What happens when a thematic mapping variable is substituted for land area? You have the great collaborative work of the people behind Worldmapper: they developed an algorithm that allows you to see the world and the various sizes of the country therein, through various statistics. The results are comparable maps (cartograms)  whose geometry or space is distorted in order to convey the information of a chosen variable.

I’m talking about this project today because they’ve just published a book  called The Atlas of the Real World with 366 cartograms providing a  useful reference on how regions and countries compare in resources, production, consumption, and many other topics.

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(IT) Cosa succede quando una variabile tematica va a sostituire il numero che determina la superficie di un paese in una mappa? Si crea un progetto collaborativo tra geografi, matematici e statistici, di cui non potremmo più fare a meno: Worldmapper. Insieme hanno creato un algoritmo che permette la creazione di mappe inglobando delle statistiche e facilitandone la comparazione. Si tratta di mappe chiamate cartogrammi che hanno la geometria distorta perchè dipende dalle informazioni che sono state scelte come variabile. Per esempio la mappa di questo post mostra la quantità di nuovi libri pubblicati per milione di abitanti nel 1999. L’Italia è ben evidente nella mappa, nonostante dalle ultime statistiche il 57% degli italiani dichiari di non leggere affatto.

Sto parlando oggi di questo progetto perchè è appena uscito il libro di Worldmapper dal titolo: The Atlas of the Real World, con 366 cartogrammi per comparare i vari paesi dal punto di vista delle risorse, della produzione, dell’energia, del consumo e molto altro.

Engage first, ask for money later/ Crea legami, i soldi chiedili dopo

(EN) Fundraising for social causes is becoming more and more finely experienced and aware about the potential of social networks. The imperative is: cultivate commitments and make people connect with causes they can believe in. Barak Obama has become a successfull example in this direction and the new mindset is that there are millions of potential donors out there. One of the latest book about the subject is called Digital Giving: How Technology is Changing Charity and the author, Richard C. McPherson shows how giving money is one step removed from a social media introduction. To have a quick idea on what the book is about check this inspiring post by advergirl where i found the infographic of this post.

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(IT) Le raccolte fondi per cause sociali stanno diventando (almeno negli USA) sempre più sofisticate e consapevoli delle potenzialità dei social networks. L’imperativo è coltivare legami e connettersi alle persone attraverso campagne in cui possono credere. Barak Obama è di sicuro diventato un esempio per tutti in questo campo, e il punto di vista da assumere è che là fuori è pieno di potenziali donatori. Uno degli ultimi best seller sull’argomento si intitola  Digital Giving: How Technology is Changing Charity e l’autore, Richard C. McPherson mostra come fare una donazione sia un passo più in là oltre le relazioni nei social network. Per avere un’idea di cosa parla il libro leggetevi questo post di advergirl dove ho trovato l’infografica di questo post.