Documentario Makers

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Prima che arrivasse WeMake ci chiamavamo WeFab e organizzavamo iniziative sui Makers a Milano: Matteo Ninni e il suo team Caterina Sarubbi e Paolo Tardugno nei primi anni della scena Maker italiana erano spesso presenti e curiosi di conoscere i dettagli di questo nuovo mondo intervistandone i suoi protagonisti. E questo documentario  ospitato dalla Nuvola del lavoro e’ il risultato che val la pena condividere.  L’intervista che mi hanno fatto si e’ tenuta presso uno degli appuntamenti di Popupmakers, insieme a Bertram Niessen.

Wearables al Museo della Scienza di Milano

Tinkeringzone

Sabato prossimo sono ospite insieme a Costantino Bongiorno – co-founder di WeMake – nella Tinkering Zone del Museo della Scienza e della Tecnica di Milano per un workshop gratuito supportato da Henkel.

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Si può indossare la tecnologia?
Hai mai immaginato di personalizzare un accessorio fashion?

“Fashion goes interactive” e’ workshop gratuito per maker, designer, stiliste, ricercatrici, studentesse e tutte le donne che vogliano scoprire come tecnologia, arte e design si fondono con il mondo del fashion. Nella Tinkering Zone del Museo, un incontro speciale dedicato al making, per sperimentare la “wearable technology” e customizzare gli accessori utilizzando Arduino e i sensori tessili. Continue reading Wearables al Museo della Scienza di Milano

Street vendor project in NY/ Un progetto sui venditori ambulanti a NY

Street vendor project - click to enlarge
Street vendor project - click to enlarge

(EN)It’s a fresh news the proposal of a regional law by Formigoni/DeCorato, Milan’s sherif, to prevent the “anarchy of take-away ” limiting the possibility for people to buy food and eat it in front of the shops. And recently I discovered this interesting project based in New York and called Street Vendor. It supports small businesspeople working long hours under harsh conditions, asking for nothing more than a chance to sell their goods on the public sidewalk and , in recent years, have been victims of New York’s aggressive “quality of life” crackdown. The project aims to create a vendors’ movement for permanent change and it’s an initiative promoted by Urban Justice Center, a non-profit organization that provides legal representation and advocacy to various marginalized groups of New Yorkers.

On their website you can find two lovely infographics: one exploring the world of street vendors, the second one is a guide for the street vendors themselves to know their rights. I think it’s time to build something similar here in Milan to give an determined answer to the paranoid attitude of our administrators.

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(IT) E’ notizia fresca dell’altro ieri che Formigoni, con l’appoggio del vicesindaco DeCorato ha varato una bozza di legge che si applica a livello regionale per mettere a freno “l’anarchia del take away” e vietare il consumo di cibo nello spazio di fronte ai negozi, dai kebab ai gelati, per evitare “pericolosi assembramenti” di persone. E proprio in questi giorni sono venuta a conoscenza del progetto Street Vendor partito da New York che cerca di mettere insieme gli oltre 10.000 ambulanti delle strade della grande mela con lo scopo di pianificare azioni e coordinare una risposta ai sempre più frequenti attacchi che subiscono (specialmente multe date da vigili per motivi futili) mentre svolgono il loro lavoro. L’idea è un’iniziativa dell’Urban Justice Center, organizzazione non profit che fornisce supporto legale a gruppi marginalizzati che abitano la città.

Sul sito si trovano due guide infografiche in PDF: la prima ci racconta il loro mondo, la seconda – multilingue – li aiuta a conoscere i loro diritti e difendersi dai soprusi . Credo sia arrivata l’ora di sperimentare iniziative del genere anche a Milano per arginare le follie paranoiche dei nostri amministratori.

vendor's fines
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